PRP (plasma ricco di piastrine)

l PRP (Platelet Rich Plasma) è un processo attraverso il quale si rinvigoriscono i capelli; dopo aver effettuato un prelievo di sangue, si estraggono alcuni elementi nutritivi tra cui le piastrine le quali stimolano l’attività delle cellule staminali dei bulbi capilliferi ancora presenti sul cuoio capelluto del paziente.
Le applicazioni PRP vengono eseguite in ospedale in day hospital. Questo Metodo è stato utilizzato in Europa e in Estremo Oriente per molti anni.
Gli Specialisti suggeriscono questo trattamento a coloro che soffrono di perdita di capelli , diradamento o Indebolimento.

PRP (in italiano Plasma Ricco di Piastrine) si è rivelato molto utile nella rivitalizzazione e la rigenerazione naturale dei capelli e della pelle. Il PRP sfrutta le proprietà antinfiammatorie e i fattori della crescita delle piastrine del proprio sangue. Dopo averlo estratto dal corpo del paziente, il plasma viene trattato e riapplicato immediatamente.

PRP controindicazioni
Il PRP è una tecnica assolutamente sicura, dato il fatto che essa è libera da qualsiasi possibile allergia, detto ciò possiamo dire che il PRP non presenta nessuna controindicazione.
Il trattamento PRP non presenta controindicazioni dal momento che il gel piastrinico proviene dalla centrifugazione del sangue del paziente stesso. Inoltre, trattandosi di un prelievo del proprio sangue, non vi è alcun rischio di reazione immunitaria, controindicazione, o rigetto.

Cos’è il plasma ricco di piastrine detto PRP?
Per capire cos’è il PRP  dobbiamo prima di tutto rispolverare un po’ di anatomia studiata e ricordarci da cosa sia costituito uno dei componenti più importanti del nostro organismo: il sangue.
Il sangue è composto da “cellule sospese” in un liquido detto plasma. Le “cellule sospese” vengono identificate nei globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, mentre il plasma è un fluido leggermente alcalino (ha un pH>7), con caratteristico colore giallognolo, costituito prevalentemente da acqua (90%) e da sostanze come ioni, zuccheri, ormoni, proteine e sali minerali.

Cosa è il PRP e a cosa serve in breve
Anni di studi hanno portato alla conclusione che le piastrine hanno un ruolo che va al di là della loro funzione più conosciuta nei fenomeni di emostasi; infatti, unite ai fattori di crescita, giocano un ruolo di protagoniste nel processo rigenerativo e riparativo per trattare zone interessate da traumi di varia origine;  nasce così la possibilità di utilizzare una nuova tecnologia denominata appunto PRP che trova applicazioni in svariati settori medici ed estetici oltre alla cura dei capelli come: la dermatologia, l’ortopedia, l’oftalmologia e la chirurgia.

Come si ottiene il PRP?
Per ottenere il PRP è prima di tutto necessario effettuare un comune prelievo di sangue venoso (20-30 cc) che poi verrà trasferito all’interno di provette sterili. Successivamente e solo dopo opportuni trattamenti, le provette verranno inserite in una centrifuga da laboratorio e centrifugate. Se le condizioni di centrifugazione sono inadeguate, si rischia di far sedimentare anche le piastrine e si otterrebbe così un PPP, cioè un plasma povero di piastrine, quindi completamente inutilizzabile.
Al termine della centrifugazione, il PRP viene prelevato con una siringa sterile, ponendo molta attenzione a non aspirare anche i globuli bianchi (in particolare granulociti) sedimentati immediatamente sotto nella provetta, perché potrebbero rilasciare enzimi proteolitici dannosi per i tessuti.

Quale è il ruolo del PRP nella cura dei capelli?
I capelli, e nello specifico il follicolo pilifero, sono una struttura ad attività ciclica con una lunga fase di crescita (detta anagen), una seconda fase di involuzione (detta catagen) e la terza e ultima fase di riposo (detta telogen).
Secondo dati sperimentali, ottenuti dagli studi effettuati sull’epidermide murina e umana, evidenziano la presenza di una nicchia di cellule staminali nel follicolo pilifero e quindi nei capelli. Le cellule staminali del follicolo pilifero hanno una struttura tubulare formata da strati concentrici multipli di cellule epiteliali. Queste cellule staminali sono capaci di generare le cellule progenitrici dei capelli, che migrano verso la matrice del pelo permettendo la formazione di molteplici tipi cellulari presenti nel pelo stesso. Si va così a formare un capello forte e sano.
Recenti studi hanno dimostrato che numerosi casi di calvizie sono dovuti ad una fase di quiescenza di queste cellule staminali dei follicoli piliferi, poiché  in questo stato “dormiente” le cellule staminali non proliferano con la stessa velocità, provocando una progressiva riduzione della crescita dei capelli, fino ad una fase di totale arresto.

Ed è qui che il PRP svolge un ruolo chiave, dal momento che i fattori di crescita piastrinici, tra i molteplici effetti, sono i più potenti attivatori delle cellule staminali. Quindi, poiché le cellule staminali in quiescenza sono solamente “addormentate”, il PRP produce gli opportuni stimoli per risvegliarle!