Rimozione tatuaggi

Grazie alla nostra esperienza nell’utilizzo del laser possiamo garantire trattamenti che condurranno alla completa rimozione del tatuaggio senza macchie e cicatrici per la pelle.

Il numero delle sedute necessarie per rimuovere definitivamente il tatuaggio varia in base alla grandezza del tatuaggio, colorazione, profondità e tipologia del pigmento.
Mediamente si possono ottenere ottimi risultati già in 4 o 5 sedute.
Ogni seduta dura all’incirca mezz’ora e può essere ripetuta a distanza di circa uno/due mesi dalla precedente.

Grazie alla combinazione delle nostre macchine e alla nostra esperienza si possono ottenere ottimi risultati attenuando eventuali cicatrici causate da precedenti trattamenti non idonei.

I tatuaggi neri e blu vengono eliminati senza problemi. I tatuaggi colorati devono essere valutati di caso in caso. Il trattamento laser per la rimozione del tatuaggio non è dolorosa, si avverte una sensazione molto simile a quella provata durante il tatuaggio; il laser attraversa la pelle senza provocare sanguinamento o cicatrici. Inoltre il laser dispone di un raffreddamento cutaneo ad aria che attenua la sensazione di bruciore. Finita la seduta sarà possibile riprendere immediatamente le attività lavorative e sociali.

Per la rimozione dei tatuaggi viene utilizzato il laser Nd:Yag Qswitched per il quale esiste una comprovata esperienza che permette di considerarlo ad oggi il più testato, sicuro ed efficace. Questo tipo di laser emette brevissimi impulsi ad elevata energia, che frantumano i pigmenti colorati, permettendone la naturale rimozione senza provocare cicatrici. I frammenti di pigmento vengono eliminati dal sistema immunitario nell’arco di qualche settimana.

CONTROINDICAZIONI
Le controindicazioni sono simili a quelle per le altre metodiche laser o chirurgiche. Non sono pazienti ideali, coloro che sono o sono stati sottoposti a lunghi cicli di terapia cortisonica, pazienti con herpes (si devono sottoporre ad una preventiva terapia anti herpetica), con facilità a formare cheloidi, iperpigmentazioni, donne in gravidanza o in allattamento, pazienti affetti da dermatiti o patologie della pelle in atto, malattie autoimmuni, malattie del collagene o malattie stimolate dalla luce (LES).